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CO FED 31/03/2008

Bis di Mamleev a Rivoli, poi è Guizzardi-by-night e Scaravonati-by-day


La stagione 2008 della Coppa Italia di orienteering si è aperta nel fine settimana del 29 e 30 marzo con la disputa di una due giorni che ha visto gli atleti al via impegnati nella sera di sabato in una notturna mass start, e nella mattinata di domenica in una più consueta prova a media distanza. Teatro di gara la “Collina morenica di Rivoli”, un’area costituita da alternanze di zone aperte e di bosco anche fitto, con una fitta rete di sentieri a fornire appoggio per la navigazione degli orientisti, ed una quantità di massi a fare da riferimento per i compiti dei tracciatori: nella gara di domenica in alcune categorie si è toccata la percentuale dell’80% di lanterne aventi come descrizione proprio “masso”.

Il Cus Torino, coadiuvato per l’occasione da altre società piemontesi che hanno offerto appoggio per alcuni ruoli organizzativi, si è prodigato al meglio per venire incontro alle esigenze ed alle aspettative dei circa 600 atleti presenti; in 16 ore (anzi 15, dalle ore 20 del sabato alle ore 12 della domenica, ma con il cambio dovuto all’ora legale di mezzo) si è passati infatti da una parte all’altra della già citata collina morenica, dalla partenza in massa nella parte alta di Villarbasse per affrontare i percorsi filanti di Francesca Pelizzola, al ritrovo di Pessina alla periferia di Rosta per i tracciati ugualmente veloci disegnati da Carla Balma.

La gara di sabato ha visto gli atleti affrontare subito l’ascesa da Villarbasse verso la collina morenica, salita che ha subito stroncato le velleità dei concorrenti meno preparati; al termine dell’ascesa, in una zona aperta di prati è stata posizionata la lanterna centrale di una serie di “ali di farfalla” che hanno diviso e segmentato più volte il gruppo rimescolando le carte per quanto riguarda le posizioni di testa. Ma un contributo decisivo alla classifica è stato dato anche dalla discesa che ha riportato in paese i concorrenti: una lunga tratta con almeno tre scelte apparentemente equivalenti, ma due delle quali si sono rivelate penalizzanti, con uno schuss sull’asfalto stile “Streif di Kitzbuehl” da affrontare davvero a vita persa alla sola luce delle pile frontali.

La gara sulla media distanza di domenica mattina è stata decisamente più consueta, almeno nella struttura della gara stessa: percorsi ugualmente veloci grazie alla fitta rete di sentieri (Rosta e la collina morenica potrebbero ugualmente essere buon teatro di una Coppa Italia di MTB-O), con i concorrenti impegnati ad attaccare i punti nel bosco bianco o più spesso nel verde di una fitta vegetazione prima di riportarsi su sentieri e tracce per la navigazione verso il punto successivo.

In questo week-end, Mikhail Mamleev (Sport Club Merano) si è dimostrato ancora una volta l’atleta più forte nel lotto dei contendenti alla vittoria finale in Coppa Italia: la recente vittoria al Lipica Open, davanti ad un certo Thierry Gueorgiou, facevano di lui il naturale favorito ed il pronostico è stato rispettato sia nella sera di sabato che nella mattinata di domenica, consentendogli così di portare a 5 il filotto di vittorie consecutive nelle tappe di Coppa Italia. La gara di sabato lo ha visto prendere la testa e guidare a ritmo elevatissimo un gruppo sempre più sgranato, con i soli Marco Seppi (Cus Bologna) e Michele Tavernaro (Gronlait Folgaria) in grado di tenergli testa. All’arrivo non è stato necessario l’utilizzo del fotofinish: Mamleev ha controllato la situazione chiudendo con circa 30 secondi di vantaggio su Seppi ed 1 minuto su Tavernaro; tutti e tre gli atleti si sono detti soddisfatti della loro prova, per motivi diversi: Mamleev per la vittoria che costituisce il bis della vittoria di Vivaro 2007 (Coppa Italia in notturna), Seppi per aver tenuto testa ad un simile contendente con una gara efficace e lineare dall’inizio alla fine e Tavernaro per il risultato arrivato in una delle prime uscite stagionali con la cartina. Pochi secondi dietro Tavernaro, Alessio Tenani (Forestale) ha guidato il plotone degli esclusi dal podio precedendo Michele Caraglio (Cus Bologna), Andrea Seppi (Semiperdo Maniago) e Manuel Negrello (US Primiero). Più staccato Daniele Pagliari (Forestale) che, partito fortissimo, ha pagato la prima ascesa alla collina, mentre Klaus Schgaguler (Gronlait) è stato costretto al ritiro.

Decisamente diversa la situazione in campo femminile. Rivince, è vero, Michela Guizzardi (Cus Bologna) che come Mamleev bissa la vittoria di Vivaro, ma dopo una gara dall’andamento decisamente diverso. E a Guizzardi vorrei dire che, come in una partita a scacchi, “vince chi fa il penultimo errore”! Le ali di farfalla del percorso si sono mostrate molto insidiose in quanto nel buio alla luce delle pile frontali il grappolo di punti non è stato di immediata lettura, e la necessità di tenere alta la velocità ha portato più di un atleta (con o senza apostrofo) ad affrontare la sequenza nell’ordine sbagliato; così dopo un grave errore al punto 5, Guizzardi è stata costretta ad una gara tutta in recupero, ma ancora alla periferia di Villarbasse la gara vedeva in testa la coppia costituita da Christine Kirchlechner (T.O.L.) e Laura Scaravonati (Forestale) in grado di giocarsi la vittoria allo sprint. Ma le due capofila hanno incredibilmente, per pura distrazione, saltato un punto in paese: l’obbligatorio dietrofront ha consentito il riaggancio prima e la fuga poi di una Guizzardi lanciatissima dalla ripida discesa; in mezzo a tutto questo chi stava per approfittarne veramente era Federica Maggioni (Pol. Besanese), inseritasi nella lotta per il primato. L’atleta bolognese ha finito per prevalere con 17 secondi di vantaggio su Kirchlechner che solo per un paio di metri ha anticipato Maggioni; quarto posto per Laura Scaravonati, davvero delusa per l’errore che ha compromesso la gara, davanti alla compagna di squadra Helga Bertoldi, poi Maria Novella Sbaraglia (GOS Subiaco) a chiudere la fila delle atlete giunte entro i 3 minuti dalla leader.

Nelle altre categorie vincono Eva Kailbauer (CAIXXX Ottobre – W35), Maria Cristina Fattori (NordEstTarcento – W45), Sabine Rottensteiner (Sport Club Merano – WA), Tom Herremans (Erebus Vicenza – MA), Angelo Bozzola (Varese Orienteering – M45) e Antonio Loss (Forestale – M35). Volata in W20 con Julia Shutkovskaya (Or. Como) a battere Jutta Torggler (T.O.L.) e volatissima in M20 con la consueta irruenza di Martin Thomaseth (T.O.L.) che a 100 metri dal traguardo perde una scarpa ma mantiene la lucidità e la velocità per precedere di 1 secondo Federico Daprà (GS Monte Giner).

Per la gara di domenica, ovviamente, niente pile frontali ma occhi assonnati a testimonianza di una notte che più di qualcuno ha passato a rimuginare su una scelta scellerata o su una forma fisica non così ottimale come si poteva ritenere. Gli Elite per vincere devono correre sotto i 5 minuti al kmsf, ed è Andrea Seppi il primo ad infrangere questa barriera completando il percorso in 39’56”, o “39 alto” come dice lo speaker per non dare riferimenti ai concorrenti ancora in gara; riferimenti o no, quando il fratello di Andrea, Marco Seppi, piomba sul traguardo si capisce subito che il primato si gioca sul filo dei tic della lancetta grossa: 39’54” per Marco, primato parziale in gara e primato mantenuto in famiglia, e l’abbraccio tra i due è una delle immagini di questa Coppa Italia da conservare: Andrea ha ormai nel mirino il fratello maggiore ma Marco può scherzare sul fatto che il leader è ancora lui! Nel quadretto di famiglia piombano sul traguardo anche Klaus Schgaguler prima (40’02) e Daniele Pagliari (40’10”), con i primi 4 ora racchiusi in 16 secondi. La picconata alla classifica la tira invece Alessio Tenani: in 39’22” prende la testa di “ben” 32 secondi e si dichiara soddisfatto per una prova che lo ha visto non particolarmente aggressivo o ai limiti del rischio ma sempre ben a contatto con la carta di gara e sempre sicuro nell’attacco al punto; una tattica di gara che gli da la leadership provvisoria anche con l’arrivo di Michele Tavernaro, ma è Mikhail Mamleev a dire la parola fine alla classifica: sono 37 i secondi di vantaggio che gli danno la vittoria su Tenani e Marco Seppi. L’atleta russo-sudtirolese non può che compiacersi della sua gara e commentare con favore una classifica così ristretta che metterà ancora più pepe nelle prossime gare nazionali.

In campo femminile, occhi puntati ancora su Michela Guizzardi ma favori del pronostico equamente divisi tra quest’ultima, Laura Scaravonati ancora imbufalita per l’errore della sera precedente e Christine Kirchlechner che prevede una gara fisica e che è a Rivoli l’unica Elite a difendere il primato 2007 vista l’assenza in campo maschile di Jonas Rass. La prima atleta a mettere a segno un buon tempo è però Laura Carluccio (Cus Bologna), che è si la prima a partire ma con il suo 53’44” risulterà alla fine sesta assoluta. Heike Torggler (FitMonza) dopo alcuni passaggi riesce a scalzarla dal primato in 52’23” ma ci pensa poi Laura Scaravonati a mettere assieme il “tempone” fatto di precisione in zona punto e decisione nella definizione delle scelte di percorso, e con 42’20” ed una gara praticamente perfetta conquista il primato. Dieci minuti tra la prima e la seconda sono tanti, e infatti nel gap si infila prima Maria Novella Sbaraglia (49’02”, terza) e poi Christine Kirchlechner che conquista un altro secondo posto con 43’57” e qualche recriminazione per un punto dubbio nel finale che l’ha vista perdere del tempo prezioso.

La volata della domenica è quella vista nella categoria M16, con Simon Framba (GS Monte Giner) che batte di un solo secondo Mikhail Anuchkin (T.O.L.), ma non scherzano nemmeno i 9 secondi con cui Cristiano De Agnoi (Panda Marostica) batte Luca Bignami (Pol. Masi) in M18 ed i 21 di Jutta Torggler (T.O.L.) su Carlotta Scalet (US Primiero) in W20. Pure i master si danno battaglia sul filo dei secondi, per la precisione 12 con i quali Andrea Cipriani (Panda Valsugana) batte Fabio Hueller (Crea Rossa) in M35 e Carlo Pilat (Forestale) batte Angelo Bozzola (Varese Orienteering) in M45, o i 22 di margine di Oxana Shutkovskaya (Or. Como) su Carla Zotta (Panda Valsugana) in W40.

Nelle altre categorie risultano vincitori: Fabiano Bettega (GS Pavione – M12), Nicolò Liva (Semiperdo Maniago – M14), Roberto Dalla valle (GS Monte Giner – M20), Oleg Anuchkin (T.O.L. – M40), Massimo Balboni (GiocaFaenza – M50), Armando Martignago (Or. Montello – M55), Francesco Zanon (Cauriol – M60), Harald Bertoldi (Or. Mezzocorona – M65), Franco Casatta (Or. Mezzocorona – M70), Emilio Santoni (Trent-O – MA), Giuseppe Bezzi (GS Monte Giner – MB), Giovanni Greco (Istituto Croce – MC).
Ed ecco anche le vincitrici della prima prova di Coppa Italia: Chiara Gatti (Punto Nord Monza – W12), Giada Franz (Semiperdo Maniago – W14), Viola Zagonel (US Primiero – W16), Lucia Curzio (Junior Piemonteam – W18), Larisa Anuchkina (T.O.L. – W35), Francesca Guarato (Erebus Vicenza – W45), Lucia Sacilotto (Unione Lombarda Milano – W50), Ivana Zotta (Or. Mezzocorona – W55), Cristina Casatta (Or. Mezzocorona – W60), Maria Laj-Bellotti (Orientalp – W65), Sabine Rottensteiner (Sport Club Merano – WA), Chiara Pietrella (Adolescere Voghera – WB) e Nadia Montibeller (Panda Valsugana – WC).

Aprile diventa ora il palcoscenico per la Coppa Italia, ma non solo!
Il prossimo fine settimana è dedicato alla MTB-O con la seconda prova di Coppa Italia: le informazioni sono on line al sito http://www.orivalsugana.it/panda/
Poi sabato 12 la 3^ Coppa Italia Sprint M/W20 ed Elite con le gare di contorno nazionale ed il centro storico nazionale di Forlì (info a http://www.imolaeforli.org/ ).
E ci sarà poi ancora spazio per il Trittico della Valsugana con la quarta prova di Coppa Italia (è on line da poche ore il nuovo sito della gara http://www.orivalsugana.it/crearossa ) prima del finale con il Campionato Italiano Middle organizzato in Liguria alle capanne di Marcarolo ed ai Piani di Praglia ( http://www.liguria2008.it ).

Stefano Galletti
Stegal67@hotmail.com



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